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Nel decreto-legge n.73 del 25 maggio 2021 all’art. 11, al fine di far fronte all’esigenza di sostenere la penetrazione dei mercati esteri da parte delle imprese italiane, è previsto il rifinanziamento per 1,2 miliardi di euro per l’anno 2021 del fondo 394/81 (Fondo SIMEST) destinato ad erogare crediti agevolati, nonché il rifinanziamento, dello stesso fondo, per 400 milioni di euro per l’anno 2021 dello strumento di finanziamento a fondo perduto complementare ai crediti agevolati.

Si interviene poi nel comma 3 sull’operatività del fondo 394 di cui al decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251 e del Fondo per la Promozione Integrata (FPI), istituito dall’art. 72 del decreto-legge n. 18/2020, con la finalità di accrescerne l’efficacia e l’efficienza, sia nel breve che nel medio e lungo periodo.

Tale esigenza nasce dall’esponenziale crescita della domanda di accesso rivolta verso siffatti strumenti, determinata dai numerosi interventi normativi adottati nel corso del 2020, al fine di mitigare gli effetti della crisi economica connessa all’epidemia Covid-19 e con lo scopo di rafforzare il sostegno all’export e all’internazionalizzazione del sistema Paese.

In particolare, per quanto riguarda il Fondo 394, sono stati ampliati in maniera significativa sia l’ambito oggettivo degli interventi ammissibili a valere sul fondo medesimo, che gli importi massimi erogabili, in conformità alle prescrizioni di cui al Temporary Framework.

Con riferimento al FPI il comma 3 prevede una riduzione della soglia percentuale massima di cofinanziamento a fondo perduto erogabile dal 50% al 10% da riconoscere, quale incentivo, a fronte di iniziative caratterizzate da specifiche finalità o in settori o aree geografiche ritenuti prioritari, secondo criteri selettivi e modalità stabiliti con una o più delibere del Comitato agevolazioni di cui all’articolo 1, comma 270, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, tenuto conto delle risorse disponibili e nei limiti e alle condizioni previsti dalla vigente normativa europea in materia di aiuti di Stato. Inoltre, si prevede un regime transitorio, per le nuove domande presentate fino al 31 dicembre 2021, recante una percentuale massima di cofinanziamento a fondo perduto erogabile del 25 % e la previsione del vincolo di proporzionalità della percentuale accordata dal Comitato Agevolazioni rispetto alle risorse disponibili e all’ammontare complessivo delle domande presentate nei termini e secondo le condizioni stabilite con una o più delibere del Comitato agevolazioni citato.